Intervento degli Amici della Terra al Consiglio comunale del 6 febbraio 2017

img_consiglio_aperto

Orvieto, 6 febbraio 2017 – Consiglio Comunale “aperto” sulla gestione del ciclo dei rifiuti.

Gli Amici della Terra sono intervenuti con la presidente nazionale Monica Tommasi perchè l’Umbria rappresenta un esempio emblematico di mala gestione dei rifiuti. Nella classifica a livello nazionale la regione Umbria si trova agli ultimi posti perché si affida maggiormente alle discariche e all’esportazione dei rifiuti. La Regione in questi anni non si è dotata di impianti e di processi industriali adeguati a gestire i rifiuti secondo standard in linea con quelli dei paesi europei più avanzati, ha affrontato il problema dei rifiuti partendo dalla parte più difficile e costosa, quella dell’organizzazione civica delle famiglie, anziché da quella strutturale degli impianti industriali di trattamento e di smaltimento. La raccolta differenziata è uno strumento. Se a valle di questa non c’è un sistema industriale di trattamento, il rifiuto rimane e non viene riciclato o riusato. Dotarsi di impianti significa dimensionarli in base alla quantità di rifiuti prodotti ma anche spingere la differenziata in base alle richieste degli impianti. Al Consiglio aperto abbiamo cercato di mantenere separati due problematiche diverse:

• la discarica (secondo e terzo calanco),
• il progetto di impianto di trattamento dell’organico che Acea vuole costruire sulla cresta del calanco.

Per quanto riguarda l’ampliamento del secondo calanco l’assessore Cecchini ha dichiarato che, se il territorio e l’Amministrazione comunale non vogliono l’ampliamento, la Regione non si porrà contro il volere del Comune. Per la costruzione di una terza discarica nel calanco adiacente, l’assessore ha dichiarato che non si farà perchè non è prevista dalla pianificazione regionale. Purtroppo l’assessore è stata evasiva sulla questione dell’impianto di trattamento dell’organico. Noi siamo contrarissimi, non all’impianto in sé, quanto al fatto che l’impianto in progetto non serve perchè quello costruito a Terni è in grado di accogliere e trattare tutti i rifiuti organici della provincia di Terni. A chi serve allora l’impianto di Acea? A trattare i rifiuti di Roma o di altre regioni. Noi crediamo che i rifiuti di Roma devono rimanere a Roma, non si può chiedere ancora alla città di Orvieto di farsene carico.
Chi vuole approfondire trova l’intervento nel file interventoadtconsiglio06-02-17

Pubblicità

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo di WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: