I belli addormentati nel bosco (favola orvietana)

Leggendo la rubrica curata da Pier Luigi Leoni e da Franco Raimondo Barbabella sul giornale online Orvietosi  mi è tornata in mente la favola della bella addormentata nel bosco.

Sono diversi anni che l’associazione Amici della Terra, insieme ad altri volontari che di volta in volta hanno sostenuto le nostre iniziative, è impegnata a risvegliare gli orvietani addormentati cercando di metterli al corrente dei cambiamenti irreversibili, già pianificati da tempo da diversi politici, che  investiranno il nostro territorio, la nostra economia e la qualità della vita.

Ricordo ancora nella passata legislatura le campagne informative nelle piazze orvietane per la svendita degli immobili del comune all’interno della discarica, le raccolte di firme per non permettere gli ingressi in discarica di rifiuti speciali da ogni dove (ho ancora le firme degli attuali amministratori che all’epoca si trovavano all’opposizione), le accuse del precedente sindaco di fare terrorismo e non solo da lui, le “prese per i fondelli” dei politici che, di solito, quando non sentono, non vedono, non parlano…è perché hanno già deciso all’insaputa della comunità della quale dovrebbero tutelare gli interessi.

Le associazioni hanno un ruolo fondamentale che è quello di spostare le politiche ambientali verso scelte sostenibili e per questo ci siamo sempre adoperati e resi disponibili con la passata amministrazione e con quella attuale chiedendo trasparenza nelle scelte e offrendo collaborazione. Ma come nella favola sembra che il sonno si impossessi degli amministratori e dei cittadini.

Ci sarà bisogno non di uno ma di tanti prìncipi. E il risveglio non è garantito.

Ovviamente auspichiamo che il prìncipe dei prìncipi non sia un’associazione ambientalista ma la Politica.

E’ inevitabile presupporre che un progetto politico-economico per la discarica ci sia sempre stato solo che non lo si è reso mai trasparente né dagli amministratori passati né da quelli presenti.

Come non è stata trasparente la scelta di svolgere il procedimento per la seconda consultazione della Valutazione Ambientale Strategica per il piano d’ambito dei rifiuti invece che nella città di Orvieto ad Amelia, città che a ben poco a che fare con il procedimento.  Inoltre è da due mesi che è stato depositato in comune il progetto della SAO relativamente alla ristrutturazione dell’impianto di trattamento rifiuti, alla sopraelevazione della seconda discarica per 64 metri (una collina di rifiuti più alta del duomo di Orvieto) e all’apertura della terza discarica nel calanco adiacente.

Di solito quando si pensa di ampliare un progetto ci si accerta sullo stato dell’esistente. Ma quale sia, ad esempio, lo stato di salute dell’attuale discarica non ci è dato sapere perché in questi anni non sono mai stati fatti i controlli previsti per legge dagli organismi competenti. La Politica può pretenderli, per la pace e la tranquillità di tutti i cittadini oggi e domani. Una volta rassicurati sul preesistente e sul tipo di gestione si può pensare al progetto futuro; se costruire discariche in un calanco dopo l’altro per accogliere milioni di metri cubi di “monnezza” dalla regione Umbria e da ogni parte d’Italia o pensare ad una raccolta differenziata spinta con centri di riciclo. Non si può pensare di avere la botte piena e la moglie ubriaca, come associazione abbiamo argomenti validi, un progetto per la raccolta differenziata e il riciclo per Orvieto ed i suoi abitanti ma qui deve intervenire la Politica, se la Politica non vuole, una raccolta differenziata “seria” non si farà mai.

Per questo ieri abbiamo chiesto al sindaco e ai consiglieri tutti l’impegno a rendere partecipi i cittadini di questo territorio attraverso un consiglio comunale aperto.

Inoltre il 16 agosto scadevano le osservazioni relative alla procedura di VIA (valutazione di impatto ambientale) del progetto della SAO che si trova in comune. Molti di noi hanno utilizzato i giorni di ferragosto per leggersi le centinaia di pagine del progetto e formulare le opportune osservazioni.

Ringrazio il consigliere Leoni che ci richiama ai nostri doveri di associazione, lo ringrazio perché si è reso conto del ruolo che le associazioni possono avere nelle scelte della città.

Noi non siamo l’associazione del No, ma siamo un’associazione di cittadini sempre disponibili a confronti costruttivi per trovare le soluzioni migliori per uno sviluppo che deve essere attento alla salute della collettività e alla salvaguardia sostenibile di questo territorio, per questo chiediamo ora al consigliere Leoni e a tutti i consiglieri di impegnarsi per far sì che la questione della discarica e della gestione dei rifiuti vengano sottoposte alla partecipazione pubblica.

Infine chiediamo pubblicamente la disponibilità del consigliere Leoni e di tutti i consiglieri che intendano collaborare di accedere agli atti del comune per  risparmiarci tempo.

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