Emergenza acqua potabile Orvietano-Tavolo tecnico presso la Provincia di Terni /Richiesta inserimento rappresentante associazioni ambientaliste dell’orvietano

Le associazioni ambientaliste ed i comitati chiedono che al tavolo tecnico presso la Provincia di Terni venga inserito un rappresentante  delle associazioni ambientaliste dell’orvietano per portare un contributo per la ricerca delle cause e delle soluzioni per  ripristinare quanto prima la elevata qualità dell’acqua dell’Alfina.

Orvieto, 15.02.2010

Dott. Antonio Concina

Sindaco di Orvieto

e, per suo tramite:

Dott. Augusto Salustri

Prefetto di Terni

LORO SEDI

Oggetto: Emergenza acqua potabile Orvietano-Tavolo tecnico presso la Provincia di Terni /Richiesta inserimento rappresentante associazioni ambientaliste dell’orvietano.

Le sottoscritte associazioni, da anni impegnate nella tutela e valorizzazione del circondario Orvietano  e segnatamente dell’Altopiano umbro-laziale dell’Alfina

PREMESSO:

-che una importante  emergenza idrica ha interessato i comuni di Orvieto e Porano nel periodo dal 9  al 29 gennaio 2010 relativamente  alla non potabilità dell’acqua dei pubblici acquedotti  per livelli di alluminio e ferro  in concentrazioni superiori alla norma;

-che una similare emergenza ha interessato nel periodo dall’8 al 27 gennaio anche il comune di Proceno (Viterbo), anch’esso geologicamente posto sull’altopiano dell’Alfina;

-che i citati pubblici acquedotti si alimentano tutti dall’altopiano dell’Alfina e che in nessun altro comune  dell’area vasta si sono verificati fenomeni  analoghi, anzi neppure a livello nazionale come è stato accertato in data 15 gennaio presso il Dipartimento Nazionale della Protezione Civile;

-che, terminata la fase dell’emergenza, sia necessario ricercare  le cause-onde anche prendere provvedimenti affinché ne sia scongiurato il ripetersi-  che per così lungo tempo hanno sottratto ad un così vasto territorio (circa 17.000 persone) l’uso di un bene fondamentale per la vita come l’acqua potabile, di cui peraltro non risulterebbero precedenti documentati;

-che si ha avuta notizia della costituzione in fieri di un tavolo tecnico tra gli enti pubblici  a ciò deputati presso la Provincia di Terni, coordinato dal  Prefetto di Terni e l’assessore provinciale  all’ambiente;

RITENUTO:

-che l’altopiano dell’Alfina, sede dei principali pozzi di approvvigionamento dei pubblici acquedotti di cui trattasi, è segnato da particolare fragilità dal punto di vista idrogeologico, come documentato da concordanti studi scientifici commissionati negli ultimi venticinque anni da vari enti pubblici quali la Regione Umbria, l’ATO2, il Comune di Orvieto, anche ai fini delle estese preoccupazioni relative al perdurare di attività come la estrazione di basalto dal sottosuolo a mezzo cave a cielo aperto ed altre attività antropiche;

-che alcuni di  tali studi (segnatamente l’indagine idrogeologica dei prof. Capelli e Mazza della Università di Roma Tre) hanno evidenziato, a causa della modificazione permanente dello stato dei luoghi dovuti alla attività estrattiva, rischio di infiltrazioni inquinanti a danno delle sorgenti di Sugano come  sentenziato dal TAR Umbria – Sezione I, nella sua recente sentenza n. 827 del 29.12.2009;

-che una diversa indagine degli stessi prof. Capelli e Mazza avevano già evidenziato la incongruenza tra l’area estrattiva de Le Greppe in comune di Acquapendente ed i centri di prelievo della risorsa idropotabile di Castel Giorgio e di Castel Viscardo, pozzi e sorgenti   evidenziati nei due  citati studi che risultano ancora oggi, ad emergenza acqua rientrata ad Orvieto e Porano,  con livelli di inquinanti molto superiori alla norma e della stessa ordine di grandezza dell’inizio dell’emergenza, prefigurando un possibile scenario di inutilizzazioni perenni di tali fonti fondamentali per il sistema acquedottistico orvietano;

RICHIEDONO:

– che nel suddetto tavolo tecnico venga inserito un rappresentante  delle associazioni ambientaliste dell’orvietano da anni impegnate nella tutela e valorizzazione del circondario Orvietano  e segnatamente dell’Altopiano umbro-laziale dell’Alfina, affinché anche il mondo associativo possa portare un importante contributo per la ricerca delle cause e delle soluzioni per  ripristinare quanto prima la elevata qualità dell’acqua dell’Alfina, storicamente determinata .

Firmato:

Associazione Acqua, Mirko Pacioni……………………………………………………………………………………………………

Associazione Altra Città, Mauro Corba……………………………………………………………………………………………….

Associazione Amici della Terra, Monica Tommasi……………………………………………………………………………….

Associazione APE (per la tutela ambientale  e lo  sviluppo economico), Roberto Minervini…………………………….

Associazione ASSAL ( per lo sviluppo sostenibile e la salvaguardia dell’Alfina), Marco Carbonara…………………..

Associazione CISA (Comitato Interregionale Salvaguardia Alfina), Vittorio Fagioli………………………………………

Associazione Cittadinanzattiva, Giovanni Pietro Mencarelli…………………………………………………………………

Associazione COCHIAMI (per la salvaguardia delle  valli del Chiani e Migliari), Stefano Ronci………………………

Associazione Il Ginepro, Massimo Luciani………………………………………………………………………………………….

Associazione Italia Nostra, Lucio Riccetti…………………………………………………………………………………………..

Associazione Legambiente, Cristina Neri……………………………………………………………………………………….

Associazione WWF Italia, Filippo Belisario……………………………………………………………………………………

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